a cura di Gianni Bulian
La riunione del Comitato Governativo Congiunto Italia-Cina (Pechino, 13 novembre 2006)
Il 13 novembre 2006 si è tenuta a Pechino la seconda riunione del Comitato Governativo Congiunto Italia-Cina.
Alla Cerimonia di chiusura cui hanno partecipato per parte italiana, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Massimo DâAlema e per parte cinese il Ministro degli Affari Esteri, Li Zhaoxing.
I membri delle due delegazioni hanno avuto uno scambio approfondito sullo stato di avanzamento e sugli scenari futuri della cooperazione bilaterale, in diversi settori di collaborazione. I rapporti tra Italia e Cina sono in forte e costante sviluppo e la collaborazione si arricchisce continuamente di nuove prospettive. Le due parti, anche alla luce degli esiti della recente visita in Cina del Presidente del Consiglio italiano Romano Prodi, hanno concordato il consolidamento della collaborazione per il tramite del Comitato Governativo Italia-Cina. Questo si è rilevato efficace organo d'indirizzo coordinamento e impulso. I due paesi hanno ribadito l'impegno ad individuare soluzioni adeguate per problemi esistenti con il dialogo e la concertazione, sulla base del principio di eguaglianza e reciprocità .
Collaborazione e Scambi culturali
Il settore culturale rappresenta un pilastro fondamentale per la cooperazione bilaterale Italia-Cina. In attuazione dellâAccordo e del MoU sulla cooperazione culturale tra Ministero per i Beni e le AttivitĂ Culturali e lâAmministrazione di Stato per il Patrimonio Culturale. Questi accordi sottoscritti a Pechino il 20 gennaio 2006, e successive riunioni tecniche, hanno consentito il progetto di âProgramma Culturaleâ definito durante lâincontro tra Ministero per i Beni Culturali italiano (MiBAC) e cinese (SACH) tenutosi a Pechino il 29 settembre 2006 sui seguenti punti:
1. Scambio di informazioni e collaborazione nel campo della prevenzione e contrasto al traffico illecito di beni culturali con la creazione di appositi database per i beni culturali
2. Realizzazione di un sistema di formazione permanente nei settori amministrativo/gestionale, del restauro, valorizzazione, docenza nel restauro e perfezionamento della lingua italiana
3. Collaborazione nel settore museale;
4. Rafforzamento della cooperazione bilaterale, nei settori delle tecnologie applicate e della digitalizzazione;
5. Cooperazione in progetti di restauro specifici;
6. Cooperazione alla conservazione dei centri urbani, storici e contemporanei, e allâarchitettura moderna e contemporanea;
7. Avvio di un processo per la presentazione della candidatura della âVia della Setaâ a sito protetto dallâUNESCO
8. Istituzione di un Centro italo - cinese per il patrimonio culturale
Ă stato previsto inoltre, il rafforzamento della cooperazione bilaterale nei settori tecnologico e informatico per i sistemi di controllo e protezione del canale imperiale di Beijing â Hangzhou e il terzo censimento nazionale dei beni culturali. Entrambi i progetti supportati dal sistema Galileo. Ă prevista anche la cooperazione in otto progetti di restauro con tecniche dâ analisi non invasive e standard relativi alla conservazione dei beni culturali. In particolare il Boddhisattva dalle mille braccia nel complesso rupestre di Dazu, e lo studio sulla conservazione dei dipinti murali della grotta n. 465 del complesso rupestre di Mogao a Dunhuang
Istruzione e formazione
La cooperazione e lo scambio nel settore della formazione sono elementi importanti per promuovere e rafforzare le relazioni bilaterali. Lâentrata in vigore il 2 Ottobre 2006 dell'accordo bilaterale, consentirĂ agli studenti cinesi di ottenere il visto per lo studio della lingua italiana in Italia e iniziare il corso prescelto in una universitĂ .
La diffusione delle due lingue ha un ruolo importante per lo sviluppo delle relazioni bilaterali e l'amicizia tra i due popoli. Italia e Cina si propongono di rafforzarsi in questo campo, al fine di promuovere l'insegnamento della due lingue nei rispettivi paesi.
Lâistituzione allâinterno dellâUniversitĂ di Roma dellâIstituto Confucio e l'avvio del campus italo-cinese di Shanghai, rappresentano unâulteriore concreta risposta alla domanda di collaborazione congiunta.
Il Centro di ingegneria italo-cinese, nel piano di studi dellâUniversitĂ cinese di Tongji rappresenterĂ unâottima piattaforma nel settore formazione della creativitĂ , del design nella collaborazione tra le imprese e nel commercio,.
SarĂ inoltre unâottima base per produzione industriale e nuova creativitĂ relative alle piccole e medie imprese.



