La riunione del Comitato Governativo...
Esposizioni al World Art Museum - Pechino
In base all’accordo sottoscritto in data 5 dicembre 2004 tra il Dipartimento per la Ricerca, l’Innovazione e l’Organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali d’Italia (diretto dal professor Giuseppe Proietti) e il Gehua Cultural Development Group è stata prevista la realizzazione di un grande progetto espositivo e l’allestimento di alcune importanti sezioni permanenti, dedicate alle grandi civiltà mondiali, presso il Millennium Monument - World Art Museum di Pechino.
Il World Art Museum si propone di diventare uno dei primi Musei d’Arte mondiale in Cina, per consentire al popolo cinese di entrare in contatto diretto con l’Arte Mondiale.
Si pone, al contempo, come punto di riferimento per la riflessione critica e la ricerca sulla Storia dell’Arte nel paese e nell’ambito internazionale e nel promuovere il rapporto con scuole ed università .
La mostra «Mirroring the Age - Men and their World through six centuries of Italian Masterpieces in the Florentine State’s Collections» (gennaio/aprile 2006)
La mostra ha presentato una formidabile collezione di ottantadue capolavori provenienti dal Polo Museale Fiorentino espressione di sei secoli di arte Italiana. La presentazione ad un pubblico culturalmente “distante” anche se attento alla comprensione di culture “altre”, ha indirizzato in maniera decisa le linee progettuali dell’allestimento. Si è privilegiato il contatto diretto tra visitatore ed opere esposte, mediante strumenti multimediali, utili alla comprensione di temi altrimenti non di facile lettura. La dimensione evocativa fatta di accostamenti e dettagli, visioni a campo lungo di paesaggi e frammenti visivi, è volta a suggerire in maniera non didascalica il “non detto”. In quanto sempre sottesi all’opera d’arte.
L’allestimento si articola in una doppia parete costituita in parte da un tessuto di maglia di acciaio inox (contenente le vetrine espositive) e, in parte, da teli di pvc stampati con immagini.
Questi ripropongono periodi storici ed luoghi che, nello svolgersi del percorso espositivo, descrivono con immagini e parole il contesto storico e geografico di tali capolavori.
La mostra «Great Civilizations»
(28 settembre 2006/28 settembre 2008 - anno delle Olimpiadi in Cina)
La mostra ha proposto opere archeologiche che, ad eccezione delle sezioni dedicate alle civiltà della Mesopotamia, dell’India e dell’America meridionale provenienti da musei statunitensi, provengono da istituzioni museali e di tutela italiane che ne hanno curato la parte scientifica.
Queste ultime hanno messo a disposizione il patrimonio delle civiltà Egizie, Greche e soprattutto, dell’Impero Romano. I prestiti provengono dai più importanti musei nazionali per la non comune durata di ben due anni. Alcuni concessi dai musei archeologici del Meridione.
Questo secondo evento e’ stato concepito come una vera e propria mostra permanente attraverso la rotazione dei materiali in prestito. Nel percorso espositivo sono stati inseriti “momenti” ed ambiti multimediali, senza soluzioni di continuita’ e dunque come parti essenziali dell’esposizione.
Il progetto di comunicazione presenta inoltre filmati e videoproiezioni ricche di dettagli emozionanti. Si presentano al pubblico cinese le attivita’ sul campo effettuate dal Dipartimento per la ricerca, innovazione tecnologica e organizzazione del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali italiano esplicative dell’attivita’di conoscenza e scavo, analisi e ricerca con l’impiego delle nuove tecnologie di conservazione e restauro, fruizione e promozione del patrimonio archeologico.
Il coordinamento logistico e scientifico delle mostre ha comportato spostamenti, restauri, scelta e sostituzione delle opere per le necessità espositive e conservative. E’ stato attuato dalla dottoressa Rosanna Binacchi curatrice delle relazioni internazionali con la Cina, in stretta collaborazione con l’architetto Gianni Bulian che ha coordinato il progetto del gruppo di lavoro costituito da Antonello Stella e Susanna Ferrini (n!studio: con Simone Bove,Teresa Zanaria, Tiziana Monti, Maria Angela Corsi, Paolo Rossi), il progetto illuminotecnico di Carolina De Camillis e Riccardo Fibbi con Umberto Carotenuto e gli interventi multimediali di Roberto Creton-Studio Kaleidos s.r.l., con la consulenza scientifica del dottor Mario Scalini.



