Particolare facciata Palazzo Comunale

Il Palazzo Pubblico è da sempre il centro della vita cittadina e attorno ad esso hanno gravitato gli eventi più significativi della storia di Siena.

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21.06.07
Presentazione del volume di Giulia Vivi “Palazzo Zuccantini Zondadari alla Lizza. Da residenza aristocratica ad albergo di lusso (XVI-XX secolo)”
eventi
21.06.07 ore 12:00  -  Siena, presso la Sala Stampa della Fondazione Monte dei Paschi
Palazzo Pubblico
A cura di Mauro Civai

L’architettura e la storia

Il Palazzo Pubblico è da sempre il centro della vita cittadina e attorno ad esso hanno gravitato gli eventi più significativi della storia di Siena. Sulle sue pareti appaiono, ora concilianti ora in atto di sfida, vicino alle immagini della divinità, i personaggi maggiormente rappresentativi di un passato fitto di avvenimenti la cui importanza oltrepassa le mura cittadine. Furono i Signori Nove a volere l'edificazione di una nuova sede del governo, un palazzo che rispondesse alle crescenti esigenze di funzionalità di una oligarchia in continua espansione e alle idealità estetiche di una classe politica consapevole del suo ruolo e fiduciosa del proprio futuro. Con la sua costruzione si realizzarono risultati eccezionali grazie ad una precisa scelta urbanistica che coinvolse il Palazzo nella definitiva organizzazione di quello spazio grandioso e sconcertante che è il Campo. La nuova costruzione fu collocata nel punto di fuga, dove converge lo sguardo di chiunque, da qualsiasi provenienza, si affacci sulla piazza. Come un palcoscenico, insomma, sfruttato spesso anche dagli stessi governanti per la rappresentazione del loro potere e per sottolineare una libertà orgogliosa.

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L’interno

Le decorazioni interne che andavano testimoniando la saggezza e insieme il gusto raffinato della nuova classe dirigente furono affidate all’opera dei maggiori maestri dell'arte senese e quindi dell'arte di ogni tempo. Basterà pensare alla Maestà di Simone Martini, eseguita nel 1315 nella sala del Mappamondo, che afferma l'idea ispiratrice delle scelte dei committenti tesa a perseguire una equilibrata integrazione tra orgoglio civico e fervida devozione nei confronti della Vergine e degli altri Santi senesi. Nella stessa sala affiora un altro concetto fondamentale per il Medio Evo: l’accresciuta fiducia nelle possibilità dell'uomo, ormai protagonista della sua storia, che è bene evidenziata dalla famosissima e solenne cavalcata del capitano di guerra Guidoriccio da Fogliano, conquistatore di castelli per conto della Repubblica senese, confermato dal notissimo ciclo del Buongoverno eseguito, dal 1337 al 1339, da Ambrogio Lorenzetti.

Accanto al Palazzo si slancia l’ardita Torre del Mangia, una sottile colonna di mattoni che sboccia improvvisa in una corolla di candido travertino.

Link alla Banca dati delle facciate del centro storico di Siena (banca dati storico architettonica curata da Matthias Quast per il Comune di Siena)

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