La pulitura è una fase molto delicata per il ri...
a cura di Mauro Civai
La sala di Balia
Un intervento impegnativo ha riguardato il ciclo di Spinello Aretino nella sala di Balìa e in particolare la parete recante l’affresco “Ritorno a Roma di Papa Alessandro III”. E’ da notare che la pittura è collocata sulla parete corrispondente all’esterno con quella della “Maestà ” martiniana e quando, meno di un secolo dopo, i committenti decisero di utilizzarla, memori delle precedenti difficoltà , decisero di realizzare una parte aggiuntiva, costruita apposta per ospitare la nuova impresa pittorica. Se questo stratagemma evitò all’affresco il contatto diretto con l’esterno, l’intercapedine è stata alla base di un lento processo di degrado superficiale dovuto ai diversi microclimi esistenti attorno agli intonaci e di un crescente collasso strutturale, data la debolezza del muro costruito con mezzane di laterizio disposte a coltello e legate a gesso.
Gli interventi
Le indagini, iniziate negli anni ’60 ad opera dell’ICR, hanno portato alla individuazione delle complesse vicende costruttive e delle conseguenze che esse avevano determinato sulla condizione attuale dell’opera. In particolare si sono potuti rilevare interventi assai cospicui operati in epoca settecentesca, con ogni probabilità in conseguenza di sensibili movimenti della parete e dell’intonaco a seguito di scosse telluriche, e consistenti nell’apposizione di grosse barre metalliche sistemate perforando la superficie dipinta e agganciandosi così al muro retrostante.
A seguito di questa ampia e approfondita serie di studi si è potuti passare all’elaborazione di un progetto definitivo teso preliminarmente al consolidamento strutturale mediante istallazione di una maglia di materiali leggeri nell’intercapedine, in grado di ancorare la parete sottile al muro maestro del Palazzo ma anche di mantenere la indispensabile circolazione interna dell’aria nella cavità .
Solo al compimento di tale impegnativo intervento si è dato avvio al restauro della pellicola pittorica, molto compromessa anche dall’apposizione di materiali fissanti sintetico apposti negli anni Trenta del secolo scorso.



