Poderi nel Chianti

Nel Chianti non soltanto le ville, i castelli e le pievi ma anche l’architettura rurale con le case dei contadini contraddistinte dai tipici loggiati e dalle torri colombaie, concorre a conferire al paesaggio un carattere peculiare di eccezionale valore estetico.

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L'esperto risponde

Nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio –...

Chianti
a cura di Felicia Rotundo

Il territorio del Chianti

Il Chianti è una vasta area a vocazione viticola che si estende fra le province di Siena e di Firenze. Nella provincia di Siena corrisponde ai comuni di Radda in Chianti, di Gaiole in Chianti e di Castelnuovo Berardenga che furono riuniti in una podesteria dipendente ed amministrata da Firenze.
Il territorio del Chianti è caratterizzato da ampie zone coltivate a viti che ne hanno determinato l’economia basata soprattutto sulla produzione del vino Chianti esportato in tutto il mondo, ma è ricco anche di uliveti e di boschi.

Gli insediamenti

Fin dal medioevo nel Chianti si sviluppò l’insediamento sparso, nuclei di case e borghi distribuiti nei pressi di castelli e torri fortificati che potevano assicurare la difesa delle piccole comunità rurali ivi formatisi.

Il patrimonio architettonico rilevante è costituito, oltre che dai castelli e dalle torri di difesa, anche da ville-fattorie, da pievi e da chiese che formano un complesso sistema di distribuzione e di organizzazione del territorio basato anche qui, come nel resto della Toscana, sulla mezzadria sopravvissuta fino alla metà Novecento. Esso era amministrato dalle nobili famiglie fiorentine ma anche dagli enti ecclesiastici tra i quali gli Ospedali di Santa Maria Nuova o degli Innocenti che nel Chianti detenevano ampi possedimenti.

Tra essi citiamo a titolo esemplificativo il castello di Brolio e quello di Cacchiano appartenenti entrambi alla nobile famiglia Ricasoli Firidolfi e le pievi di San Giusto in Salcio, di Spaltenna o di San Polo in Rosso.

Il paesaggio

Nel Chianti non soltanto le ville, i castelli e le pievi ma anche l’architettura rurale con le case dei contadini contraddistinte dai tipici loggiati e dalle torri colombaie, concorre a conferire al paesaggio un carattere peculiare di eccezionale valore estetico.
Il paesaggio resta ancora oggi l’elemento di maggior pregio di questo territorio rimasto pressoché incontaminato dove non sono state introdotte, se non in minima misura, nuove costruzioni e coltivazioni intensive e anche le vie hanno conservato il loro bianco e polveroso sterrato e il sinuoso andamento che asseconda l’orografia del terreno.

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